Un salto nel piacentino: Pianello Val Tidone

La Val Tidone è una vallata formata dal torrente Tidone e ubicata al confine tra le province di Confina ad Est con la Val Luretta e ad Ovest con la Val Staffora e l’Oltrepo Pavese.

A Sud prende origine dalle pendici del monte Penice e si estende verso Nord attraverso un morbido paesaggio collinare ricoperto da vigneti sino alla pianura, dove il torrente omonimo confluisce nel grande fiume Po.

In alta Val Tidone la coltivazione della vite lascia il posto a boschi e foreste e presso il monte ofiolitico Pietra di Corvo si trova il Giardino Alpino di Pietra Corva, meta escursionistica circondata da pini neri, larici, abeti bianchi e caratterizzata dalla presenza di orchidee, peonie, genziane, rose e stelle alpine.

Presso il comune di Nibbiano, in località Molato, nel 1928 è stata ultimata una poderosa diga che ha dato origine al lago artificiale di Trebecco. Sempre dalla diga del Molato si propaga anche il sentiero del Tidone, un percorso di sessantanove chilometri da percorrere a piedi, in bicicletta o a cavallo costeggiando il torrente Tidone, dalla sua sorgente sino alla confluenza nel fiume Po, per scoprire la bellezza ed i paesaggi della Val Tidone.

I comuni piacentini attraversati dalla Val Tidone sono da Sud a Nord Pecorara,  Nibbiano, Caminata, Piozzano, Pianello Val Tidone, Agazzano, Ziano Piacentino, Borgonovo Val Tidone, Castel San Giovanni, Sarmato e Rottofreno.

L’intero territorio della Val Tidone è punteggiato da castelli, fortilizi e torri costruiti tutti in epoca medioevale in funzione antipavese.

Tra i molti citiamo il borgo di Caminata a planimetria ellittica con caratteristiche vie strette e camminamenti, il complesso fortificato della Rocca d’Olgisio nei pressi di Pianello, la Rocca di Agazzano ed il castello di Sarmato.

Impossibile annoiarsi, se Ti stai chiedendo cosa vedere o cosa fare in Val Tidone, la scelta è veramente ampia: castelli, musei, chiese, monumenti, sentieri, cammini, percorsi ed itinerari turistici, sagre e festival. Insomma per tutti i turisti, anche i più esigenti, ed in qualunque stagione dell’anno, in Val Tidone troverai sempre qualcosa da fare o da vedere.

La Val Tidone è abitata dall’uomo da epoca neolitica e nei pressi della Rocca d’Olgisio sono state scoperte grotte antichissime abitate sin dall’età protostorica.

Alla presenza dei Romani si deve il fiorire di numerose località abitate sia in collina, sia soprattutto in pianura lungo la via Postumia fatta costruire dal console Spurio Postumio Albino Magno nel 148 a. C. e che collegava Genova al mar Adriatico passando appunto da Piacenza.

Nel corso del medioevo e a partire dal secolo XI sorsero numerose architetture religiose soprattutto lungo la via Francigena: chiese, cattedrali, pievi protoromaniche. Meritevoli di una visita la Collegiata di Castel San Giovanni,  la Collegiata di S. Maria Assunta a Borgonovo, la chiesa di Vicobarone dedicata a San Colombano.

Nel 1322 a Sarmato sostò San Rocco, di ritorno dal pellegrinaggio a Roma. Il culto si San Rocco si diffuse soprattutto in Francia e Italia.

La bellezza dei paesaggi, la mitezza del clima, la tranquillità dei luoghi oltre alle pregiate specialità enogastronomiche hanno eletto la Val Tidone, nel corso degli anni, a meta privilegiata da molte persone importanti e conosciute, tanto da guadagnarsi il soprannome di Capalbio del Nord.

Le specialità gastronomiche della Val Tidone, oltre naturalmente ai classici della cucina piacentina, sono tra i primi il risotto ai funghi porcini, le tagliatelle alla boscaiola, gli gnocchi di patate. Tra i secondi più rinomati lo stracotto di selvaggina con polenta, le lumache in umido e il brasato di cinghiale. I dolci più gettonati sono la crostata d’uva, il mosto cotto, la torta di mandorle e i buslanei. Richiestissimi sono poi i salumi: coppa, pancetta e salame a grana grossa.

Ampio l’assortimento dei vini doc della Val Tidone: Gutturnio, Barbera, Bonarda Cabernet i rossi, Sauvignon, Chardonnay, Malvasia e Ortrugo i bianchi.

il bel centro storico di Pianello val Tidone, al centro c’è un castello molto ben tenuto, ora sede del municipio

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