Arena Po: borgo d’arte convenzionato con l’Accademia di Brera

Arena Po (Rèina in dialetto oltrepadano) è un Comune italiano di circa 1600 abitanti sito nella provincia di Pavia nell’Oltrepò pavese, sulla riva destra del Po, al confine con la provincia di Piacenza.
Arena è nota sin dal X secolo quando il monastero di S.Pietro in Ciel d’Oro di Pavia aveva dei possedimenti in queste terre; il territorio dipendeva tuttavia da Piacenza fino al 1164 quando passò sotto la giurisdizione di Pavia che elevò Arena a podesteria e il dominio su queste zone fu acquisito nel 1290 dalla potente famiglia pavese dei Beccaria.
Nel corso del XV secolo i Beccaria persero il controllo e la signoria su questi luoghi a causa di una serie di continue dispute con la famiglia milanese dei Visconti finendo per mantenere il controllo soltanto sul vicino paese di Bosnasco; nel corso degli anni successivi il feudo di Arena passò sotto la signoria dei Sanseverino e successivamente degli Speciani.
Nel 1655 il castello di Arena fu occupato dai francesi in lotta durante il Seicento con gli spagnoli che riuscirono tuttavia sotto la guida del generale Caracfena ad occupare la roccaforte che venne in seguito demolita per ordine del governatore milanese Trivulzio che nei pressi della località di Fontana Santa in Arena Po riuscì a mettere in rotta l’esercito dei francesi e dei loro alleati finendo per fare oltre 2000 prigionieri e a mettere sotto assedio la stessa città di Pavia.
Nel territorio di Fontana Santa sorge un’antica chiesa con campanile, entrambi in stile barocco, edificati su richiesta popolare a seguito di un fatto prodigioso avvenuto nel 1591 “all’improvviso, la mattina anteriore alla prima delle litanie minori si sparse la voce che la madre dell’arciprete di Arena con alcune altre donne, mirando un rivolo d’acqua vi vedevano un quadrello di terracotta sopra al quale appariva l’immagine della Madonna, la quale di ora in ora cambiava il colore della veste e di modi” Così’ scriveva l’arciprete di Castelsangiovanni al vescovo di Pavia, cardinale Ippolito Rossi.
Annessa alla chiesa si trovava il convento, ora proprietà privata, abitato dai Padri Zoccolanti Riformati, un ordine di frati francescani, soppresso dai francesi in epoca napoleonica.
Sotto la chiesa si trova una fontana sorgiva che dona il nome di “Fontana Santa” all’abitato circostante.
Proseguendo per tre chilometri in corrispondenza di un attracco sul Po si incontra la frazione di Parpanese potente feudo del Cinquecento di cui è rimasta traccia nell’antica pieve affiancata da canonica di epoca più tarda divenuta, in seguito, convento di frati Olivetani distaccati dal monastero di S.Bartolomeo di Pavia. Completamente restaurata ed affescata dal pittore Pietro Delfitto, alla fine del secolo scorso, la pieve ora sconsacrata è dedicata a San Gorgonio poichè si racconta che in pellegrinaggio da Canterbury verso Roma il Santo fu qui ospitato e compì il miracolo di salvare la chiesa dall’alluvione. Il complesso divenne in seguito ospizio e riparo sicuro per migliaia di pellegrini essendo posto proprio lungo l’antica e famosa Via Francigena.


Ed ora una ricetta gustosa e sana…. Frittata con verdure!

Questa pietanza può essere preparata con spinaci, fagiolini, bietole, carciofi, zucchine, cipolle e foglie delle cipolline di primavera.
Bollite, scolate, strizzate e tagliate finemente le verdure passandole quindi in una padella con olio a fuoco vivo.
Preparate una terrina, per sei persone, con 4 uova intere,una bella manciata di formaggio parmigiano, un bel mazzetto di prezzemolo tritato con uno spicchio d’aglio ed un pizzico di sale.
Sbattuto il tutto aggiungete la verdura preparata in precedenza e mescolate bene versando nella padella un pò di olio facendo attenzione che non si attacchi, giratela più volte con l’aiuto di un piatto piano e sentite se dentro è cotta con l’aiuto di una forchetta. E’ buona e bella a vedersi come una torta!!!!

Fonti per l’articolo: Wikipedia ed il depliant illustrativo del Santuario di Nostra Signora in Fontana Santa di Ripaldina di Arena Po

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