Recensione Al Casello – Retorbido

“Consigliato per… cena o aperitivo all’aria aperta”

LOCATION

Originale l’idea di riutilizzare un vecchio casello ferroviario: pulito, ordinato e con frasi ad effetto!

Voto: 9/10

MENU

Menu vario, con possibilità di scegliere tra piatti preparati con prodotti locali ed altri in cui spiccano prodotti nazionali ed internazionali.

Voto: 9/10

SERVIZIO

Servizio gradevole, cortese, con un che di casalingo che non guasta.

Voto: 9/10

PREZZO

Prezzo adatto ai piatti offerti, che consentono di fare un pasto completo.

Voto: 8,5/10

Avevo notato il Casello facendo spesso la ciclabile (ex-ferrovia, e da qui il nome Casello) che passa esattamente adiacente ad esso, e mi ha sempre ispirato. Locale facilmente raggiungibile e gradevole sia per cena che per aperitivo, si presenta pulito ed ordinato. Noi siamo stati fatti accomodare nella saletta superiore, molto carina e con pochi tavoli. Dopo aver letto il menù che presenta anche proposte di “viaggio agevolato”, la mia scelta è ricaduta su un antipasto di formaggi in tagliere accompagnati da confettura di frutta e miele: più precisamente budino di capra con uvetta al vin santo (capra), fior di tiglio (vacca), toma di vacca alle vinacce (vacca), robiola alla cannella (vacca/pecora), erborinato di capra (capra), mieli assortiti (Az. agricola Luca Bonizzoni, sita in Casteggio). Quantità adeguata, con 2 fette per ogni tipo di formaggio, per gustare tutto senza riempirsi oltremisura e lasciare quindi spazio alla portata successiva. Sono passato direttamente al secondo con una tagliata di manzo dell’Oltrepò Pavese con rucoletta, soncino e granella di pistacchi di Bronte: una carne veramente squisita e cotta alla perfezione, l’abbinamento coi pistacchi è secondo me vincente e dà quel tocco in più che rende tutto ancor più buono!! Per chiudere in bellezza, degustazione di spremuta di nocciola e praline di cremini e tartufo prodotti a Borgo Priolo, quindi anch’essi d’Oltrepò! Per quanto riguarda invece la scelta del vino, che ha un menù dedicato e propone ampia scelta, abbiamo preferito un’etichetta locale scegliendo un ottimo Sauvignon Masaria di Bertè e Cordini. Prezzo congruo a quanto scelto dal menù .

LUCA

Il ricercatore
Scegliamo di cenare al Casello di Retorbido, attirati dalla location, dalla zona, e dell’attenzione per i prodotti locali unitamente alla voglia di non limitarsi al territorio. La scelta, infatti, spazia fra prodotti locali, tipici dell’agroalimentare di Varzi o Voghera ad esempio, fino a materie prime piemontesi o francamente estere, per dare ampia scelta agli ospiti. Con cordialità e simpatia, unitamente ad una atmosfera accogliente, semplice ed elegantemente rurale al contempo (perfetta per la zona, la campagna di Retorbido dove vi consiglio di fare molte passeggiate e gite!), la nostra cena ha inizio: per me, con uno sformato di zucchine servito con una fonduta di formaggio; per proseguire con un ottimo galletto al forno con patate, veramente delizioso ed abbondante; e a terminare con la torta di mandorle, accompagnata da un calice di passito. Ho apprezzato ogni piatto, ed anche il pane era ottimo! Non posso tacere di aver digerito tutto con estrema facilità, cosa per me non sempre scontata (anche nei ristoranti più “lussuosi”…).
Il locale non è particolarmente ampio, il che consente di mangiare senza eccessivo rumore e senza sovrastare la conversazione; si possono anche fare gradevoli aperitivi all’aperto, godendo del bel panorama della zona. Da provare!!!

ANTONIA

L'opinionista
In una calda serata di una domenica di metà aprile abbiamo avuto l’opportunità di sperimentare la cucina del ristorante “Al casello” di Retorbido.
Sito in una posizione assolutamente invidiabile per la sua bella veduta sulle circostanti colline dell’Oltrepò, il locale deve il suo nome al precedente casello ferroviario sito dentro l’edificio che oggi ospita il ristorante; accolti da personale gentile e molto cortese siamo stati fatti accomodare in una sala al piano superiore della struttura ove l’arredamento abbastanza particolare ma persino i disegni e le scritte sui muri richiamano la precedente ferrovia che vi transitava accanto ed oggi trasformata in una comoda e salutare pista ciclo-pedonale immediatamente adiacente al locale ed al suo parcheggio.
Usando il lessico del menù, personalmente come “binario di partenza” ho optato per una gradevolissima Insalata tiepida di baccalà con olive taggiasche, patate e germogli misti per poi passare sul “Primo binario” con dei meravigliosi Tagliolini di borraggine, peperone di Voghera, acciughe e pomodorini.
Per concludere, sul “Binario dolce” ho assaggiato una tortina di mele e vaniglia, al profumo di cannella, servita con una pallina di gelato…assolutamente fantastica!
Il tutto è stato accompagnato da una bottiglia di vino bianco sauvignon servito fresco che si sposava molto bene con le portate della cena.
Il prezzo…nella media considerando anche il vino.
Insomma…provate a “salirci a bordo” e, secondo me, ne scenderete soddisfatti!

NICOLA

Il degustatore

 

Sito web ufficiale: http://www.alcasello.it

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