Recensione Agriturismo La Fuga – Varzi

“Consigliato per… pranzo o cena a Varzi in posizione dominante sull’abitato”

LOCATION

Tipica osteria, con ambiente semplice e gradevole; tanto caldo (come temperatura) il piano inferiore quanto freddo quello superiore.

Voto: 7/10

MENU

Proposta interessante, con presenza di prodotti tipici locali; da migliorare però la valorizzazione di alcuni di essi.

Voto: 7/10

SERVIZIO

Esattamente ciò che ti aspetti in una osteria: informale ed alla mano, sempre cortese.

Voto: 8/10

PREZZO

In linea con il numero di piatti proposti a menu, un po’ meno con l’ampiezza di alcune porzioni degli stessi.

Voto: 7,5/10

Serata Slow Food in quel di Varzi per la nostra cena di novembre, presso l’agriturismo La Fuga: locale piccolo ma accogliente, facilmente raggiungibile (è situato poco fuori l’abitato) e presenta una buona vista panoramica! Per quanto riguarda il menù, dedicato alla serata, mi è sembrato lievemente sottodimensionato come porzioni. L’antipasto di salumi molto buono ma aimè poco vario, inoltre secondo me un paio di formaggi in abbinamento non avrebbero guastato; sformato di zucca berrettina buono così come la focaccia fritta; quiche di quartirolo e pomella purtroppo fredda e quindi sapori persi. Passando ai primi, buonissimi i ravioli di brasato con carne di razza Varzese (l’unica razza autoctona della Lombardia), un po’ dubbioso invece sull’abbinamento degli gnocchetti con farina di castagne al pesto che, per gusto personale, non mi hanno entusiasmato particolarmente. Ottimo il secondo, ancora con Varzese in formato roastbeef e tartufo bianco: il sapore della carne non è stato per nulla sovrastato dal tartufo, che si sa ha un carattere importante, ed anzi si è sposato alla perfezione: qui l’unica nota dolente è stata la quantità davvero risicata del piatto. Per chiudere la cena un tris di dolci: torta paradiso al limone che, grazie alla spinta del limone, guadagna in gusto ed anche la consistenza non era di quelle soffocanti: approvata!!! Mousse di pomella genovese davvero squisita, al contrario del gelato che non mi ha lasciato impressioni positive. La cena è stata accompagnata da una brocca di vino rosso, un giovane bonarda.
Giudizio finale: agriturismo carino, ma con alti e bassi nel menù a mio modo di vedere; prezzo in linea con quello di altri locali, magari qualche euro in meno sul totale non avrebbe guastato.

LUCA

Il ricercatore
In un (finalmente!) fresco sabato novembrino, decidiamo di andare a cena presso l’agriturismo “La Fuga”, a Varzi, partecipando ad una serata Slow Food, per gustare alcuni ottimi prodotti Oltrepadani. Il menù, infatti, ben si presentava: vari antipasti, come un buono sformato di zucca berrettina , la zucca di Lungavilla, con fonduta; il classico piatto di salumi misti (non proprio generoso nelle quantità) accompagnato stavolta da focaccia calda fritta, una bella scoperta per me – più leggera dello gnocco fritto, in quanto vuota internamente, ma altrettanto saporita e gustosa; una delicata quiche di quartirolo e pomella genovese – la mela più nota del nostro Oltrepò – che avrei gustato appieno se fosse stata servita calda, o almeno tiepida invece che fredda, in quanto avrebbe reso maggiore giustizia ai sapori abbinati; in fine, dei crostini con crema di formaggio locale e cipolla rossa caramellata, che non ho potuto assaggiare in quanto allergica appunto alla cipolla in questione. Continuando, buoni i primi proposti: graditi particolarmente i ravioli tradizionali al brasato con carne Varzese, delicati ma saporiti; meno convincenti gli gnocchi con farina di castagne locali al pesto, si sentiva molto poco il sapore della castagna e l’abbinamento con il condimento (pesto appunto) non mi è parso dei più azzeccati. Come secondo, del roastbeef di Varzese con scaglie di tartufo. Delicato, per mia fortuna, il tartufo, ma molto risicata la porzione: va bene non volersi abbuffare data l’ampiezza del menu, ma qualcosa in più ci poteva anche stare. Il dolce, ahimè, non rientra fra i miei preferiti: un tris composto da assaggi di torta paradiso al limone, buona nel complesso e morbida il giusto; molto buona la mousse di pomella genovese alla cannella, ma si poteva abbondare un poco anche qui; deludente il gelato propostoci. In sostanza, cena nella media, ma mi aspettavo un risultato migliore. Il prezzo ha convinto, ma a parità di costo non nego di aver fatto cene migliori. Ho gradito il vino, semplicemente una Bonarda della casa giovane e vivace come piace a me.

ANTONIA

L'opinionista

Sito web ufficiale: http://http://www.lafuga.it/

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