Mortara:una puntata in Lomellina

Territorio

Mortara si trova nella Lomellina centro-settentrionale, nella pianura tra l’Agogna e il Terdoppio.
È attraversata completamente dal torrente Arbogna-Erbognone e dal Cavo Panizzina.

Dista circa 41,5 km da Milano, 41 km da Pavia, 30 km da Vercelli, 25 km da Novara (6 km dal

Storia

«Quivi cader de’ Longobardi tanti,
e tanta fu quivi la strage loro,
che ‘l loco de la pugna gli abitanti
Mortara dapoi sempre nominoro
(Ludovico Ariosto, I cinque canti – canto II, 88)

Secondo la tradizione, la città fu fondata attorno al VII sec. a.C. da popolazioni celtiche su un luogo più asciutto e salubre delle paludi circostanti. Alcuni storici locali, tra i quali il Pezza, fanno risalire il reticolo di stradine ortogonali intorno all’attuale via Roma, a un abitato di epoca romana sviluppato sulla pianta di un antico castrum. Tuttavia l’unico elemento storicamente certo sulle vicende antiche del luogo, è dato dalla pietra miliare attualmente conservata presso l’ingresso laterale della Chiesa di S. Lorenzo.

Nel Medioevo la città apparteneva alla contea di Lomello, nel 1164 Federico I la sottopose al dominio di Pavia, e Mortara divenne sede di podesteria. Passò in seguito sotto il dominio milanese, prima dei Visconti e poi degli Sforza e divenne luogo di caccia e di svago per la corte ducale. Gian Galeazzo Visconti concesse al borgo l’autorizzazione per cambiare il proprio nome in Beldiporto, denominazione che mantenne fino al 1402. Sotto gli Sforza fu feudo personale di Ludovico il Moro.

Caduti gli Sforza nel 1499, divenne signoria di Gian Giacomo Trivulzio e poi di Obicino Caccia; al ritorno degli Sforza, venne infeudata a Matteo Beccaria di San Gaudenzio, che non lasciò discendenza maschile; la signoria fu dunque concessa a Cristina di Danimarca. Dopo essere ritornata libera tra il 1580 e il 1613, sotto il governo spagnolo (1535-1706) Mortara divenne marchesato, attribuito al governatore spagnolo Rodrigo Orozco e rimase in possesso dei suoi discendenti fino al 1706, anno del definitivo affrancamento. In quest’epoca Mortara divenne un’importante piazzaforte a difesa dei confini occidentali del ducato milanese.

Nel 1707 Vittorio Amedeo II di Savoia conquistò Mortara, elevandola al rango di città regia (affrancata dunque dal feudalesimo) e di capoluogo della provincia di Lomellina. Questi importanti cambiamenti vennero ratificati con il trattato di Utrecht nel 1713. La città mantenne questo ruolo fino al 1860, arricchendosi di palazzi e costruzioni ottocentesche quali il Palazzo comunale (1857) ed il Teatro dedicato a Vittorio Emanuele II (1845).

Nel 1849 vi si svolse la Battaglia di Mortara. Con l’Unità d’Italia (Decreto Rattazzi del 1859) fu assegnata alla provincia di Pavia come capoluogo del circondario della Lomellina.

Monumenti e luoghi d’interesse

Architetture religiose

Piazza Monsignor Dughera

Chiesa di Santa Maria del Campo

Architetture civili

Facciata Teatro Vittorio Emanuele II

  • Teatro comunale Vittorio Emanuele II, edificato nel 1846 ad opera dell’architetto Celestino Braccio
  • Palazzo Cambieri, storico edificio oggi sede di numerosi servizi al cittadino
  • Palazzo Lateranense, un tempo convento, oggi sede di una scuola alberghiera. Fu sede della Scuola Media Statale ‘Luigi Travelli‘. La struttura conserva la sua forma originaria, con il cortile interno a pianta quadrata e ad arcate, anche se ha subito pesanti manomissioni durante il XX secolo. Versa in precario stato di conservazione
  • La scuola elementare Teresio Olivelli, interessante esempio di stile Razionalista Italiano, inaugurata nel 1941, presenta all’interno una scala elicoidale in marmo
  • L’Auditorium Città di Mortara, di recente costruzione, ospita la rassegna musicale “Mortara on Stage”

Aree verdi

  • Il parco Nuovi Nati è sito nella zona periferica della città nel quartiere San Pio X.
  • La Lea Longa (Viale Dante), viale alberato, un tempo sede del mercato del bestiame, collega il Rondò della battaglia e il Rondò Carlo Magno costeggiando Corso Ariosto
  • L’area di Piazza Italia è un piccolo lembo verde dedicato principalmente a parco giochi per i bambini. È situato sull’omonima piazza nei pressi della Scuola Elementare Teresio Olivelli (vedi sopra). I giardini in essa presenti sono stati da poco dedicati ad Andrea Massucchi.
  • Il parco di Piazza Istria, area di recente costruzione, consta di un percorso circolare a pendenze variabili immerso nel verde. Il parchetto è situato nelle vicinanze della piscina comunale e del palazzetto dello sport
  • Il parco di Via Mirabelli, area attrezzata per lo svago dei più piccoli.
  • Il parchetto di Piazza Guida
  • Il “dog park” di Via Mirabelli, interamente dedicato ai cani.

Via Francigena

Il tracciato classico della Via Francigena, proveniente da Robbio e Nicorvo, passa nella frazione di Madonna del Campo e arriva in città, percorrendo tutto Corso Garibaldi sino all’Abbazia di Sant’Albino, importante tappa storica del percorso, che successivamente si dirige verso Tromello.

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