Montu’ Beccaria: un paese immerso nei vigneti e una ricetta tipica

Montù Beccaria (Muntù in dialetto oltrepadano) è un Comune italiano di 1.758 abitanti della provincia di Pavia sito in Oltrepò Pavese in Valle Versa.
Montù appare come Monte Acuto nel diploma con cui Federico I concesse la maggior parte dell’Oltrepò alla città di Pavia.
Lo stesso documento nomina anche Figaria, probabilmente l’attuale frazione Figale.
Montù era dotato di un castello, che fu distrutto nel 1216 dai Piacentini in lotta con i Pavesi, ma fu poi ricostruito.
Verso la fine dello stesso secolo divenne dominio dei Beccaria, anzi una delle loro principali piazze strategiche.
Nel 1412 il ramo di Pieve del Cairo dei Beccaria ne ricevette regolare infeudazione.
Nel 1591 questo ramo si estinse con il conte Aureliano; quest’ultimo lasciò in eredità ai Padri Barnabiti il castello, di cui abbiamo parlato in precedenza, divenendo in tal modo i maggiori proprietari terrieri del Comune.
I Beccaria di Pieve discendevano da Zanone, fratello di Musso, attraverso il figlio Rainaldo. Ereditarono il feudo di Montù Beccaria, ed ebbero inoltre Pieve del Cairo e il feudo di Mondondone (Codevilla e Torrazza Coste); si estinsero alla fine del XVI secolo
Il feudo fu, invece, incamerato e venduto nel 1609 ai Salimbene, da cui passò ai Bellone e da questi fu ceduto, infine, ai Martin che lo conservarono fino all’abolizione del feudalesimo avvenuta nel 1797.
Ancora fino al XVIII secolo esisteva ad est di Montù il piccolo comune di Sarizzola vicino all’attuale frazione di Costa Montefedele; esso, autonomo fino a quel periodo, fu aggregato all’attuale capoluogo prima della fine di quel secolo.

Possibilità di approfondire la storia dei Beccaria è online il nostro articolo: I Beccaria, casata nobile di Pavia

stemma della casata Beccaria

LA RICETTA
RISOTTO CON ZUCCA BERETTINA PANCETTA DOP DELLA VALLE VERSA E SCORZONE ESTIVO DELL’ALTO OLTREPO’
di Franco Casella

Ingredienti per 6 persone: Riso Carnaroli del Pavese g 500/ Polpa di zucca g 400/ Pancetta dop tagliata a dadini g 200/ Scorzone estivo g 100/ Vino bianco secco/ Porro/ Burro /Parmigiano grattuggiato/ Brodo vegetale

In una casseruola fare tostare la pancetta sino a renderla croccante, quindi aggiungere la zucca tagliata a piccoli dadini e un cucchiaino di porro a fettine sottili.
A fiamma bassa continuare la cottura per un paio di minuti, quindi aggiungere il riso e, sempre mescolando, alzare la fiamma.
Attendere un minuto e fare sfumare un bicchiere di vino.
Portare quindi a cottura per 13/14 minuti circa aggiungendo mestoli di brodo vegetale. Mantecare con burro e formaggio completando il piatto con scorzone estivo tagliato a julienne, passato in forno in precedenza per circa 15 minuti.

La nobiltà del tartufo, anche fra i popolani zucca e pancetta, vuole un vino di grande lignaggio, per cui proponiamo un Pinot nero dell’oltrepò Pavese DOC.
Rosso ma tenue, meglio se con il vigore del medio invecchiamento, con evidenti note del vitigno e la freschezza in primo piano.
Sarà un abbinamento elegante, di fine persistenza, con suadenti note gustative e di piacere continuo che porterà a chiedere:”posso averne ancora?”

Fonti: Wikipedia e “Guidando con gusto” di autori vari

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.