L’Epifania nel folclore

Il giorno del 6 gennaio celebriamo la Solennità dell’Epifania nella quale ricordiamo la venuta a Betlemme dei Magi i quali adorarono il Bambino Gesù e gli offrirono in dono oro, incenso e mirra; alla Solennità cristiana si è affiancata la tradizione della Befana collegandosi a miti di origine pagana nei quali si affermava che alcune figure femminili volavano sopra i campi appena seminati per propiziarne i raccolti.
A guidare le giovani diceva la tradizione era la dea Diana, dea lunare della vegetazione, mentre altre fonti citavano la misteriosa divinità latina Satis, collegata al concetto di sazietà.
La Befana deve il suo aspetto iconografico poco piacevole ad una tradizione che la raffigura in qualità della natura ormai spoglia e porta via con sé l’anno conclusosi da poco con tutte le sue pene.
Raffigura, pertanto, qualcosa da bruciare come vittima sacrificale di espiazione e questo finì per influenzare diverse forme di tradizione popolare le quali sono solite, nella notte tra il 5 ed il 6 gennaio, accendere fuochi ove bruciare fantocci con le sembianze della Befana per scacciare i mali dell’annata precedente.
In Italia la Befana, invece, viene raffigurata come una vecchietta gentile che è solita portare dolci ai bimbi buoni mentre porta carbone a quelli che l’anno precedente si sono comportati male.
Altre tradizioni popolari legate alla notte dell’Epifania sono le seguenti:
1. A Palermo si racconta che i Re Magi attraversarono l’isola e miracolosamente fecero fiorire gli aranceti distrutti da una nevicata;
2. In Emilia Romagna si dice che in questa notte le mura diventino di ricotta;
3. Nelle Marche e in Abruzzo si racconta che gli animali in questo giorno si mettano a parlare ma non si può assolutamente riferire il contenuto delle loro conversazioni;
4. In Calabria le ragazze che devono sposarsi recitano, la sera della Vigilia, una canzoncina augurale e, se nella notte sognano una chiesa in festa oppure un giardino fiorito, significa che quello sarà un anno fortunato per loro;
5. In Toscana i contadini infilano la testa nella cappa del camino e, se vedono le stelle, possono stappare il vino nuovo e quello sarà per loro un anno fortunato.
Altre differenti forme di pietà popolare si trovano, sempre collegate all’Epifania, nei differenti paesi europei come l’uso nell’Europa dell’Est di recuperare dall’acqua una croce di legno immersavi da un pope mentre in Spagna sono i Re Magi a portare i doni ed è tradizione preparare dei dolci tipici cotti al forno con dentro l’immagine dei Magi e chi troverà il dolce che la contiene diventerà il “Re” della giornata.
Insomma…buona festa dell’Epifania a tutti!!

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