Le tenute Frecciarossa e Pegazzera di Casteggio

Le tenute Frecciarossa e Pegazzera di Casteggio

Sulle colline che sovrastano il Comune di Casteggio in Oltrepò sorgono alcune tra le più note aziende vitivinicole della nostra zona; tra queste non posssiamo non menzionare le notissime Aziende Frecciarossa e Pegazzera delle quali andiamo a parlare in questo articolo in modo abbastanza ampio ed approfondito.

 
La tenuta Frecciarossa

Con il termine “Frecciarossa” andiamo a indicare una zona di territorio riportata sulle carte militari del Risorgimento e che deve il suo nome dal termine dialettale “fracca” con il quale si indicava una frana (diventato in seguito “freccia”) e “rossa” a causa della componente argillosa, di colore propriamente rossa, presente in questi terreni collinari.
I vitigni coltivati su questa porzione di territorio nella prima fascia collinare di Casteggio, da sempre a vocazione vitivinicola, comprendono i vitigni di Riesling Renano, Pinot nero, croatina, barbera, Uva rara e merlot tutti coltivati con il sistema Guiyot semplice per ottenere il giusto equilibrio veget-produttivo.
Si cerca con tale metodo di non forzare la pianta usando concimi  organici, lasciandole un manto erboso spontaneo per creare competizione con l’apparato radicale della pianta, si effettuano potazioni corte, diradamenti mirati, impiantando con alte densità di ceppi per ettaro al fine di privilegiare al massimo il frutto.
La vendemmia è effettuata rigorosamente a mano e in cassetta al fine di selezionare i grappoli  migliori senza recare danno al vitigno.
Tra i suoi vini più noti annoveriamo

  • FRECCIAROSSA BRUT METODO CLASSICO
  • I MOSCHETTIERI
  • NAI
  • SILLERI
  • GLI ORTI

…. e tanti altri tutti dal sapore inconfondibile da abbinare nelle più svariate occasioni.

 

 

La tenuta Pegazzera

La tenuta si trova nel comune di Casteggio lungo la strada per Montalto Pavese. Sorge a 257 metri di altezza in posizione dominante circondata da vigneti ed alberi secolari che si innalzano dalla pianura sottostante. La proprietà in origine si estendeva per 6928 ettari aumentando nel corso degli anni e finendo per inglobare diverse cascine circostanti.

Molti terreni furono venduti dagli attuali proprietari nel 1967 continuando tuttavia la produzione vinicola con rinnovamento dei vigneti ed un corretto adeguamento tecnologico.

Le caratteristiche del terreno calcareo argilloso, la presenza nella zona di marne azzurognole con acque sorgive, l’esposizione soleggiata dei vigneti consentono la produzione di ottimi vini ; di particolare rilevanza il fatto che la tenuta sia stata per parecchio tempo, e più precisamente dal 1703 al 1967, di proprietà dell’Almo Collegio Borromeo di Pavia che la utilizzò come residenza estiva per i suopi convittori.

La villa comprende un parco con alberi secolari ed una cappella al suo interno dedicata a S.Carlo Borromeo, il fondatore del collegio pavese che porta il cognome della sua famiglia; questa cappella era in origine utilizzata dai coloni che abitavano nelle cascine circostanti per partecipare alle funzioni religiose ivi celebrate.

 

Fonti: siti internet delle rispettive tenute

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