La Torre Civica di Pavia

La Torre Civica di Pavia era una torre costruita nella città di Pavia nel corso dell’XI secolo e crollata venerdì 17 marzo 1989.

Costruita con pianta quadrangolare, la Torre raggiungeva un’altezza pari a 78 metri.
Tra il 1583 e il 1585 l’architetto Pellegrino Tebaldi iniziò e portò a termine i lavori per aggiungervi una cella campanaria allo scopo di ospitare le campane del Duomo , le quali furono successivamente trasferite in un campanile proprio della Cattedrale cittadina.

Il 17 marzo 1989 alle 8.55 del mattino la Torre rovinò improvvisamente causando lo sgretolamento di 8.000 m³ fra sabbia, granito e mattoni. L’incidente, le cui cause non furono mai chiarite, provocò la morte di quattro persone ed il ferimento di altre quindici.

Il 20 ottobre 1994 con l’atto n.1489 della Camera dei Deputati, nel corso della XII Legislatura, Vittorio Sgarbi presentò un disegno di legge per la ricostruzione della Torre che, però, non andò mai in porto.
Nello stesso anno sulla cancellata che circonda i resti della Torre fu posizionato il bassorilievo commemorativo con il titolo “La Torre Civica e la sua storia” progettato e realizzato dall’artista pavese Antonio Luigi De Paoli su commissione del Kiwanis Club Pavia.

Il 17 marzo 2014, a 25 anni esatti dal crollo, venne inaugurato il memoriale in ricordo delle vittime: una vasca di acqua inserita all’interno dei ruderi e specchi con giochi di luce che ripropongono in profondità l’idea della Torre.

I resti in pietra della Torre, che non sono stati lasciati sul luogo del disastro, sono ora conservati all’interno del Castello Visconteo di Pavia.

Fonti per l’articolo: wikipedia

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