La Pasqua nelle tradizioni

In questo articolo vogliamo soffermarci sulle celebrazioni dei Riti della Settimana Santa con le relative tradizioni folkloristiche che li accompagnano e li caratterizzano nelle diverse regioni d’Italia.

La Settimana Santa ha inizio la domenica precedente alla Pasqua di Risurrezione quando si ricorda l’ingresso trionfale di Gesù in Gerusalemme accolto dalla folla festante che sventola al Suo passaggio rami di palma e di ulivo, piante che caratterizzano la flora mediterranea e mediorientale.

E’ per questo motivo che tale domenica prende il nome di DOMENICA DELLE PALME.

Entrando poi nel vivo della Settimana di Passione si giunge al Giovedì Santo quando si ricorda l’Istituzione dell’Eucaristia e la Lavanda dei piedi agli Apostoli che Cristo compie durante l’ultima Cena nel Cenacolo; arriviamo quindi al Venerdì Santo quando commemoriamo la Crocifissione e riviviamo con la Via Crucis gli ultimi momenti della vita terrena di Gesù.

Passando, infine, attraverso il “grande silenzio” del Sabato Santo giungiamo alla Pasqua di Risurrezione.

Molteplici e caratteristici sono le tradizioni che attraversano queste giornate ricche e dense di significati per tutti coloro che professano nel mondo la fede cristiana: in particolare nel Meridione d’Italia hanno luogo svariate processioni di uomini incappucciati che rievocano i momenti dolorosi della Passione e merita, pertanto, di essere menzionata la processione pasquale di Trapani con i fedeli che sfilano in lunghe vesti e scalzi secondo una tradizione che risale sin dal 1756.

Sempre scalzi e vestiti con tuniche lunghe sino ai piedi sfilano i fedeli durante le processioni di Taranto e Bagnara Calabra, in provincia di Reggio Calabria; mentre a Ruvo in provincia di Bari si assiste allo scoppio della Quarantana un fantoccio con le sembianze di una vecchia signora vestita di nero che rappresenta al vittoria della vita sulla morte.

Stessa manifestazione ha luogo a Galatina, in provincia di Lecce, ove un fantoccio con le sembianze di vecchia sfila per le vie cittadine; molto suggestiva è la celebrazione della Settimana Santa a Procida in Campania ove sin dal XVI secolo sfilano le statue dei dodici apostoli incappucciati  che recano una croce ed una corona di spine in spalla.

A Palermo durante i cortei pasquali affiorano maschere di demoni e della morte; a Caltanissetta spuntano gigantesche statue di cartapesta che raffigurano gli Apostoli mentre a Enna insieme alle Croci sfilano i 24 simboli della Passione di Cristo tra i quali la croce, la borsa con i trenta denari, la corona di spine, il gallo, i chiodi e gli arnesi per la flagellazione.

A Sassari la statua della Vergine viene portata in processione da tutte le confraternite e ad Alghero i fedeli pregano innanzi a una statua lignea del Cristo con le donne vestite a lutto.

Molto sentita è anche la celebrazione della Pasqua a Sulmona in Abruzzo.

 

FONTI PER L’ARTICOLO: sito internet di “Turismo.it”

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