La notte di Santa Lucia

Una notte assolutamente particolare è quella che cade a cavallo tra il 12 ed il 13 dicembre nella quale, secondo una tradizione consolidata nei secoli in molte zone del mondo tra le quali il nostro Oltrepò, Santa Lucia è solita portare dolci e regali ai bmbi che nel corso dell’anno si sono comportati bene.
Lucia nacque nel 283 d.C. in una famiglia agiata di Siracusa in Sicilia e sin da giovane età fu promessa sposa ad un patrizio pagano.
Da tempo Lucia e la madre Eutichia si erano convertite al cristianesimo a seguito di un pellegrinaggio che le due donne avevano compiuto sui luoghi di Sant’Agata nel corso del quale la madre cieca aveva riacquistato miracolosamente la vista.
Il futuro sposo, vedendo i comportamenti di Lucia la quale donava ai poveri le sue ricchezze e si ostinava ripetutamente a non celebrare con lui le nozze, la denunciò come cristiana ed in base alle norme emanate dall’imperatore Diocleziano venne martirizzata nel 304 d.C.
Racconta la tradizione agiografica che a Lucia furono cavati gli occhi e per questo la Santa viene raffigurata con un piattino sul quale è posato un pugnale con le orbite oculari e viene, per tale motivo, invocata come “Portatrice di luce” e protettrice della vista.
La diffusione del culto di Santa Lucia nelle nostre zone è dovuta alla Repubblica marinara di Venezia poiché nel 1024 i Veneziani portarono nella loro città le reliquie di Lucia da Costantinopoli ed ancora oggi riposano nella chiesa veneziana di San Geremia.
Racconta la tradizione che nella notte tra il 12 e 13 dicembre Lucia prende vita, legge le letterine che i bambini le hanno scritto e alla guida di un calesse trainato dal suo fido asinello gira le case distribuendo dolciumi e piccoli doni ai bimbi che si sono comportati bene.
Chi rimane sveglio e cerca di sbirciare quando arriva la Santa riceve una manciata di cenere negli occhi e diventerà cieco; per questo i bimbi devono andare a letto presto e dormire!!!
Nel corso dell’Ottocento e per alcuni decenni del Novecento nel Bergamasco si era soliti deporre sul davanzale della finestra una scarpetta di stoffa all’interno della quale Lucia deponeva i “bùn bùn” ossia dolci e frutta quali nocciole, mandarini e dolcetti tipici di quelle zone a base di zucchero e mandorle.
I bimbi cattivi, invece, ricevono solo del carbone!!!

Santa Lucia è festeggiata in altri paesi d’Europa quale la Svezia ove vi è la tradizione che la primogenita di ogni famiglia sia solita svegliarsi la mattina del 13 dicembre con un vestito bianco ed una corona di sette candele sul capo e svegli tutti i membri della famiglia porgendo loro dei biscotti preparati la sera precedente.
Insomma…Buona festa di Santa Lucia a tutti!!!

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