Il Duomo di Pavia

Il Duomo di Pavia, dedicato a Santo Stefano Martire e a Santa Maria Assunta, è la più importante chiesa della città di Pavia ed un importante edificio di stampa rinascimentale, sintesi di pianta centrale e longitudinale che anticipa le ricerche tipologiche intorno alla Basilica di San Pietro a Roma.
Possiede una grandiosa cupola ottagonale in muratura, tra le più grandi in Italia per ampiezza ed altezza; considerando anche la lanterna risulta essere la quinta per altezza dopo la Mole Antonelliana di Torino, San Gaudenzio a Novara, Santa Maria dei Fiori a Firenze e il Duomo di Milano; la sesta se si considera anche la cupola di San Pietro in Vaticano.
L’inizio dei lavori della cattedrale risalgono al XV secolo anche se la sua costruzione si protrasse a lungo sino al XX secolo e risulta ancora oggi incompleta, in particolare per quanto riguarda i rivestimenti marmorei esterni.
Sorge sui resti delle due precedenti cattedrali romaniche dedicate rispettivamente a Santo Stefano e a Santa Maria del Popolo, i cui resti sono ancora oggi visibili dalla cripta; le precedenti chiese furono progressivamente distrutte per lasciare spazio alla nuova cattedrale.
UIl monumento è un edificio di notevole dimensioni sviluppandosi su tre navate sia nel corpo longitudinale, sia nel transetto; le navate laterali sono affiancate da cappelle semicircolari; l’interno di linee architettoniche assolutamente rinascimentali restituisce un’immagine di grande imponenza, amplificata dalla luminosità data dai marmi di Carrara, Ornavasso e Angera.
La pianta è a croce greca con quattro bracci uguali mentre la cupola a pianta ottagonale è alta, considerando anche la croce alla sua sommità, 92 metri che diventano 97 se consideriamo che la costruzione risulta leggermente rialzata rispetto al livello stradale.
Al di sotto del presbiterio si trova la cripta voltata il cui progetto viene attribuito al Bramante e terminata nel 1492.

All’interno della cattedrale sono conservate opere d’arte di considerevole valore tra le quali possiamo annoverare:

  • affreschi attribuiti ai due principali esponenti dell’Accademia Ambrosiana e più precisamente Daniele Crespi e Giovanni Battista Crespi, detto “il Cerano”;
  • l’Altare del Suffragio con sculture barocche del genovese Tommaso Orsolino;
  • l’Altare di San Siro con i resti di San Siro primo vescovo della città;
  • nel catino absidale un imponente reliquiario contente le Sacre Spine della corona di Cristo;
  • l’Altare di San Alessandro Sauli.

Fonti per l’articolo:wikipedia

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