Il Castello di Sartirana Lomellina

Il Castello di Sartirana Lomellina fu costruito verso la fine del Trecento su ordine di Gian Galeazzo Visconti e rafforzato dalla Famiglia Sforza, che nel frattempo aveva preso il controllo della zona, verso la fine del Quattrocento; gli Sforza aggiunsero alcune parti al corpo principale che rimase tale fino al XVI secolo quando il maniero, ad opera della Famiglia Gattinara, divenne una residenza privata abbastanza confortevole senza subire modifiche rilevanti sino ai giorni nostri.


Di tipico impianto quadrilatero con fossato, cortile interno e quattro torri angolari.
Nel 1462-1463 ad opera degli Sforza, il Castello subì delle trasformazioni di carattere militare, venne ampliato e fu consolidata la Torre Rotonda grazie al lavoro dell’Architetto Bartolomeo Fioravanti lo stesso che fu chiamato dallo Zar di Russia Ivan II per realizzare le difese del Cremlino.
Sartirana ed il suo castello passarono, in seguito, sotto il dominio degli Spagnoli e finirono tra le proprietà del Cardinale Mercurino Arborio restando parte delle proprietà dei suoi discendenti sino al 1934 quando finì sotto l’autorità del Duca d’Aosta Amedeo di Savoia.
Al termine del Secondo conflitto mondiale divenne residenza privata.

Oggi il Castello ospita al suo interno il “Centro studi e documentazione della Lomellina” e la “Fondazione Sartirana Arte” con le Collezioni ed i Musei di gioielli, argenti, oggetti della cultura contadina e grafica d’arte.
Divenuto sede, persino, di mostre ed esposizioni di carattere internazionale grazie all’interessamento di questi due centri culturali, il castello è oggi la maggior attrazione del borgo cittadino.

 

Fonti per l’articolo: wikipedia

 

 

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