Una puntata in Val Staffora: Il Castello di Casarasco

ll castello di Casarasco è una rocca del IX secolo e si erge sulle colline dell’Oltrepò Pavese nel comune di Val di Nizza in Provincia di Pavia.
Si tratta di uno dei castelli più antichi e famosi della Val Staffora in quanto appartenente alla famiglia Malaspina che contribuì ad edificare la sua torre dalla quale si poteva dominare tutto il territorio circostante.
Citato in documenti antichi come Casalazio o Casalasco rientrava  sotto i possedimenti dell’abbazia di Bobbio nel secolo X e viene successivamente citato nel 1164 anno in cui fu incoronato imperatore Federico Barbarossa, quando il castello è confermato sotto l’autorità della famiglia Malaspina.Nel millennio seguente il nome del castello è sempre messo in relazione alla vicina Abbazia di S.Alberto di Butrio in quanto si racconta che S.Alberto passando in quelle contrade abbia guarito il figlio sordomuto della Signora di Casarasco.

Alcuni documenti significativi parlano del castello mettendolo in relazione alla vendita che Spinetta Malaspina (nipote di Antonio di Valverde) fece nel 1453 a favore del marchese Silvestro, figlio illegittimo di Niccolò Malaspina di Massa Carrara, nonchè in occasione della vendita, non andata a buon fine a causa della mancanza del regio consenso, che nel 1655 Francesca Malaspina cercò di fare con Francesco Antonio Spinola, poi perfezionata nel 1687.

Del maniero rimane soltanto l’antica ala rivolta a nord.

Caratterizzata per un robusto torrione perfettamente conservato, vi si può accedere per un portoncino d’ingresso sormontato da un arco leggermente a sesto acuto e senza segni di merlature risalenti all’epoca della sua costruzione. La torre, abbassata rispetto all’epoca della sua costruzione, conserva ancora alcune stanze dell’epoca.Sul lato sinistro della costruzione si può osservare una lastra di arenaria con incisi sopra due rami spinati sormontati da una croce: riferimento esplicito allo stemma malaspiniano. Antistante la torre si può constatare la presenza di una depressione che rimanda alla presenza di un originario vallicello mentre sul lato sud del maniero rimangono poche tracce dei bastioni dell’epoca che sostenevano il terrapieno.

Oggi la rocca di Casarasco rientra in quello che viene conosciuto con il nome di “Sentiero delle fontane” un  percorso di 7 km immerso (con dislivello di circa 200m) in paesaggi rurali di altri tempi dove piccoli borghi contadini, con le tipiche case edificate in sasso, si alternano a zone di bosco incontaminato con belle vedute su Alpi ed Appennini. Il tutto costellato dalla presenza di fonti e sorgenti d’acqua presenti all’interno dei boschi che il percorso attraversa e dalle quali prende il suo nome.


Ed ora una ricetta molto sfiziosa…Chifferni ripieni

Ingredienti: 150 gr di farina, 150 gr di patate cotte, 100 gr di burro, 100gr di prosciutto cotto,, 2 rossi d’uovo, 2/3 cucchiai di latte, sale

Tritare il prosciutto fine e mescolarlo con un rosso d’uovo, formare la pasta con farina, burro e patatee fatela riposare per circa un’ora.

Ricavate poi una sfoglia e tagliatela a quadrotti (4 cm di lato) e sopra ogni quadrotto ponete il prosciutto preparato in precedenza;quindi rotolatelo di traverso dando forma di un piccolo chiffero.

Spennellatelo con l’altro rosso d’uovo e cuocete in forno fino a doratura.

P.S.: Per chi non lo sapesse i chifferi sono una sorta di piccole brioches salate!!

BUON APPETITO A TUTTI!

 

Fonti:wikipedia

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