Il Castello di Zavattarello: il feudo dei Dal Verme

Il castello di Zavattarello, detto anche castello Dal Verme, è un fortilizio che domina il paese di Zavattarello, dal quale prende il nome, in provincia di Pavia.
Attualmente risulta completamente ristrutturato e visitabile, è sede di un museo ( il museo “Giuseppe e Titina Dal Verme”di arte contemporanea fondato nel 2003) oltre che essere a disposizione per l’organizzazione di svariati e molteplici eventi.

Le prime notizie storiche certe sulla rocca risalgono alla fine del secolo X d.C. quando risulta essere di proprietà del vicino monastero di Bobbio (PC).
Finisce per passare sotto il controllo della città di Piacenza negli anni in cui si svolgono anche in Italia le lotte per le investiture tra guelfi e ghibellini; la situazione rimase invariata fino al 1264 quando l’allora Vescovo di Piacenza infeuda il castello a Ubertino Landi, signore della guerra pluriscomunicato, che fortifica il castello rendendolo inespugnabile.
Grazie al suo potere Landi diventa in breve tempo il terrore della regione circostante compiendo innumerevoli scorrerie ai danni dei viandanti e delle carovane di mercanti che transitavano nella pianura sottostante.
Contribuì, tuttavia, nel giro di breve tempo ad aumentare il prestigio e l’autorità della rocca sul contado limitrofo finendo poi per passare il dominio sulla zona al suo erede Manfredi Landi, grazie all’appoggio dell’allora Imperatore del Sacro Romano Impero Ludovico il Bavaro.
Nel 1390 il vescovo di Bobbio cede il castello al capitano di ventura Jacopo Dal Verme, donazione ratificata da Papa Bonifacio IX.
Inizia così il dominio pressochè ininterrotto sul fortilizio da parte della famiglia Dal Verme che durerà sino al 1975, anno in cui il castello ed i suoi terreni circostanti saranno donati al Comune che inizierà nel 1987 i lavori di restauro per recuperare quelle aree del castello gravemente danneggiate a causa di un incendio scoppiato nel 1944.
Il castello è ora completamente restaurato e visitabile in tutte le sue zone.

Edificato in pietra, presenta spesse mura fino ad un massimo di 4m di spessore, e consente di spaziare lo sguardo dall’alto della sua torre su tutta la Val Tidone e l’Oltrepò Pavese, sino alla Pianura Padana.
Dotato di ricetto fortificato, cappella, scuderie è composto da circa una quarantina di stanze collegate tra di loro da scale interne secondarie e presentando al suo interno un sistema di diversi livelli separati tra essi.
L’imponente rocca sovrasta un borgo che in origine era assolutamente privo di vegetazione per consentire ai difensori della rocca di avvistare chiunque cercasse di avvicinarsi ad esso.
Oggi, invece, il verde circostante rientra in un’area protetta di circa 79 ettari prendendo il nome di Parco locale di interesse sovracomunale.
Il ricetto fortificato ospitava nel Medioevo una delle migliori scuole da guerra di tutta Europa, fondata da Jacopo Dal Verme che ne avrebbe fatto il cardine dello Stato Vermesco.
Dalla torre del castello, il visitatore può spaziare con lo sguardo sino ai Comuni di Pietragavina, Torre degli Angeli, Montalto Pavese e Valverde.
Era possibile una vista per certi aspetti ancora migliore da altri punti del castello che nel corso dei secoli sono andati perduti.


Ed ora un sugo appetitoso… Sugo appetitoso per circa 500 gr. di pasta corta, ruote oppure conchiglie

Ingredienti
300gr di ricotta fresca
3 uova
100 gr di olive snocciolate
un cucchiaio di pinoli
un pizzico di origano
olio extravergine di oliva
sale

Far rassodare le uova e cuocere la pasta, colarla e farla raffreddare sotto l’acqua fresca.
Versarla in una zuppiera unendovi la ricotta, le olive, i pinoli fatti dorare con il burro, origano e sale.
Condire con olio e mescolare bene, ponendovi le uova sode tagliate a spicchi

BUON APPETITO!!!!!
Fonti: Wikipedia

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