Il Castello di Oramala: feudo della famiglia Panigazzi

Il castello di Oramala è un fortlizio situato nel comune di Val di Nizza in provincia di Pavia ed è posto su di uno sperone roccioso a 758 m s.l.m. affacciato sulla Val Staffora.
Costruito nel X secolo dalla famiglia Malaspina, entrò in possesso nel 1029 del ramo Obertengo.
Dopo un passaggio, prima, nelle mani dei marchesi d’Este e del Vescovo di Tortona, poi, ritorna nel 1164 ad Obizzo I grazie all’opera dell’imperatore Federico Barbarossa.
Passato sotto la proprietà della potente famiglia Malaspina essi ne fanno il centro del loro potere sulla zona circostante e dall’alto della sua possente e secolare torre i Malaspina solevano, nel corso del Medioevo, assalire come prassi gli incauti viandanti oppure le carovane di mercanti che transitavano nella pianura sottostante.
Tutto ciò avveniva in base al cosidetto principio noto con l’affermazione latina “magis raput veliere quam iusta viveret” ossia la necessità di ricorrere alla rapina per mantenere il proprio tenore di vita, data la povertà delle balze, ricoperte solo da boschi e scarsamente abitate.
Era per loro una prassi consolidata come finirono per ammettere candidamente con lo stesso Imperatore Federico Barbarossa il quale nel castello trovò riparo salvandosi dalle ire della Lega Lombarda.
Fu il primo personaggio di una lunga sequela di “grandi” che transitarono per quelle mura tra i quali possiamo annoverare anche Dante Alighieri e il famoso Goethe.
Fu verso la fine del XII secolo che il castello conobbe il suo periodo di maggior splendore diventando anche centro di diffusione culturale finendo per ospitare anche trovatori provenzali.
Fortificata nel 1474 da Manfredi Malaspina per adeguarla alle nuove esigenze difensive dovute all’utilizzo dell’artiglieria, la rocca cominciò un inesorabile declino, che la condusse rapidamente al declino, in quanto i  nuovi proprietari i Marchesi di Oramala, che subentrarono ai Mlaspina alla fine del XVIII secolo, decisero di trasferirsi a valle.
Nel 1985 gli attuali proprietari, i fratelli Panigazzi, iniziarono a ristrutturarla e portano avanti, anocora oggi, un piano di recupero delle zone crollate.
E’ sede ai nostri giorni di un Museo dell’arte contadina e degli attrezzi del ferro.
E’ sede dell’associazione culturale Spino Fiorito ed è circondato dal parco letterario “Dante e i trovatori nelle terre dei Malaspina”.
La struttura odierna prende forma grazie ai lavori di ristrutturazione che nel 1474 la trasformarono da piccola fortificazione al castello odierno con il suo torrione semicircolare di 2,4 m di spessore costruito per resistere ai colpi di artiglieria.
Ai piedi del castello sorge uno dei borghi più belli di tutto l’Oltrepò e forse anche d’Italia.


Ora una ricetta particolare… Risotto al pannerone con quaglia alla maggiorana e cioccolato fondente
80 gr di riso carnaroli dell’Oltrepò Pavese
300gr di pannerone carena
3 rametti di maggiorana
1/2 quaglia
olio extravergine di oliva q.b.
1 cucchiaio di burro
1 lt. di brodo vegetale
cioccolato fondente 85%

Mettere riso ed olio in un tegame, scottarlo e sfumarlo con il brodo.
Continuare la cottura per circa 10 minuti aggiungendo il brodo.
Quasi a fine cottura aggiungere il pannerone e mantecare il riso con burro e 1 rametto di maggiorana usando solo le foglie.
Prendere la quaglia sfilettarla, condirla con sale e pepe e un rametto di maggiorana e un cucchiaio di olio quindi chiuderla in una busta sottovuoto e cuocerla bassa temperatura (64 c per circa 12 ore).
Prendete una padella antiaderente, fatela riscaldare con un filo di olio ed adagiatevi la quaglia facendola rosolare.
Quando sarà ben dorata mettete il riso  in un piatto e grattuggiatevi sopra il cioccolato fondente, quindi posizionate al centro la quaglia.
Decorate con pezzetti di pannerone e un rametto di maggiorana.
Buon appettito!!!!

Fonti per l’articolo: wikipedia, il bollettino periodico “Natura verde”di Regione Lombardia ed il settimanale “Il Popolo”della Diocesi di Tortona

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.