Canevino: un paese lungo la Via di San Colombano

Canevino (Canavèn in dialetto oltrepadano) è un piccolo paese abbarbicato al culmine dell’omonimo colle, spartiacque delle Valli Versa e Scuropasso.
La tranquillità, la salubrità dell’aria, la mitezza del clima, l’ambiente ben conservato e il territorio fanno di questi luoghi una meta preziosa ancora in gran parte da scoprire e offrono la possibilità di bellissime passeggiate ed escursioni.
Qui si possono gustare le delizie della gastronomia dell’Oltrepò pavese orientale: piatti semplici e genuini nei quali i sapori del pavese e del piacentino si fondono con gli aromi della vicina Liguria.
Canevino è inoltre rinomato per gli ottimi vini quali pinot nero, riesling italico, chardonnay, barbera, croatina e moscato tutti a denominazione D.O.C. Oltrepò Pavese.
Il borgo più antico si erge sulla cima di un monte boscoso, raccolto attorno alla sua chiesa dal cui sagrato la vista spazia dal Penice alle Alpi, con splendida vista del massiccio del Monte Rosa.
Il paese è situato sull’antica “Via di San Colombano” utilizzata da monaci e pellegrini nel Medioevo e che collegava l’antico monastero di Bobbio a Pavia.
Narrano le cronache che durante il trasporto delle spoglie del monaco irlandese nel 929 qui avvenne un famoso miracolo: un fanciullo muto dalla nascita, vedendo il corteo dei monaci esclamò: “papà,papà, ecco che portano il corpo di San Colombano” e l’allora parroco portò dei fiaschi di vino per dissetare coloro che recavano il sacro peso (rif. “Historia di Piacenza” vol.1 del Campi).
La testimonianza ha un enorme rilievo poichè Canevino è l’unico paese citatonei documenti dell’epoca assieme a Bobbio e Pavia e testimonia che la coltivazione della vite in oltrepò fu quasi certamente introdotta dal monaco Colombano prima dell’anno Mille.


Ed ora una gustosa ricetta… Fagiano in umido
Si fa un battuto con cipolla, aglio, sedano, carota e rosmarino che metterete in un tegame con olio e burro.
Quando il battuto incomincia ad imbiondire, mettervi il fagiano tagliato a pezzi, leggermente infarinato, e 25 gr. di pinoli; rosolato che sia da ogni parte spruzzate con brandy, aggiungete brodo oppure acqua con parsimonia, prezzemolo e sale.
Quando è quasi cotto togliere il fagiano e frullare tutto compreso anche il fegato e il cuore, rimettere il tutto sul fuoco affinchè la salsa si amalgami bene, per qualche minuto, e servite.

 

fonte: Wikipedia

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