Ai confini del nostro Oltrepò: Borgonovo Val Tidone

Borgonovo Val Tidone è un Comune italiano di 7.904 abitanti della provincia di Piacenza in Emilia Romagna.
Fondato nel 1196 dal Comune guelfo di Piacenza per difendere il territorio piacentino e la Bassa Val Tidone dalle scorrerie delle bande ghibelline dei vicini Comuni di Pavia e Bobbio, l’oppidum di BORGO NOVO risultava fortificato con mura, torri, fossi e castello secondo un progetto ordinato che diede al al borgo la forma di un rettangolo con vie trasversali a d angolo secondo un preciso piano urbanistico.
Esso divenne la sede di importanti famiglie nobili tra le quali possiamo annoverare gli Arcelli e, una volta passato sotto il controllo dei Visconti del Ducato di Milano, ai Dal Verme per poi passare sotto il controllo della potente famiglia dei Piccinino.
Nel 1449 il duca di Milano Francesco Sforza cacciò Jacopo Piccinino creando il feudo della Contea di Borgonovo assegnandola al figlio Secondo Sforza (1451) il quale aveva sposato Antonia Dal Verme, figlia del conte Luigi Dal Verme, assicurandosi l’appoggio anche militare di una tra le più potenti famiglie nobiliari della zona.
Nel 1679 passò ai Farnese e successivamente ai Marchesi Zandemaria che nel 1875 vendettero il feudo al Comune il quale vi portò le sedi del Municipio e della Pretura mentre le mura che cingevano la rocca furono abbattute e sostuituite dai viali della circonvallazione odierna.
Tra il 1894 e il 1938 il comune fu servito dalla linea tranviaria Piacenza-Pianello-Nibbiano.

Il principale luogo d’interesse di Borgonovo è certamente la Rocca, edificata all’ingresso del paese, ma dobbiamo certamente annoverare anche la Colleggiata, la chiesa dell’Immacolata Concezione, Palazzo Tedeschi, Villa Calciati con l’annesso Oratorio di San Rocco, il Convento e la chiesa di San Bernardino.
Di particolare pregio, anche, i vicini Castelli di Castelnovo Val Tidone e di Corano.

Da sottolineare, poi, lo svolgersi di due tradizionali fiere:
1. La fiera del Lunedì dell’Angelo dopo Pasqua
2. La fiera d’la chisola per celebrare, nel primo fine settimana di settembre, la chisola tipica focaccia locale.

Fonti per l’articolo: wikipedia

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